Dove risiedeva il potere d'Italia, e perché si spostò
Nessun paese d'Europa ha vissuto una storia di capitali più tormentata e ricca dell'Italia. Per quasi due millenni, la penisola non fu uno stato unitario ma un mosaico di regni, ducati, staterelli e protettorati stranieri — ognuno con la propria capitale, il proprio sovrano, la propria traiettoria.
Anche dopo l'Unità del 1861, la scelta della capitale divenne uno degli scontri politici più accesi della giovane nazione. Torino cedette a Firenze, Firenze cedette a Roma: ogni trasferimento fu una dichiarazione di identità e di ambizione.
Questa pagina racconta quei movimenti — dalle capitali dell'Italia preromana, passando per i regni medievali, fino alle sedi provvisorie della Seconda Guerra Mondiale e alle capitali mancate del Risorgimento.
Roma non è una città. È un palinsesto di capitali sovrapposte, una città che ha già visto tutto e che sa aspettare.
Sul destino di Roma come capitale eternaPrima dell'Unità, ogni angolo della penisola aveva il suo centro di potere. Ecco le capitali degli antichi stati preunitari.